Le fonti esterne di cambiamento

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Le differenze di redditività tra le imprese concorrenti sono un fenomeno di disequilibrio:il vantaggio competitivo si manifesta in presenza di cambiamento. Le fonti di cambiamento possono essere esterne o interne al settore.

Affinché i cambiamenti esterni, determino un vantaggo competitivo, devono avere un impatto differente sulle imprese, dovuto alle loro diverse risorse e competenze e al loro diverso posizionamento strategico. La misura con cui un cambiamento esterno può generare un vantaggio o uno svantaggio competitivo dipende dalla portaa del cambiamento stesso e dall’entità delle differenze strategiche tra le imprese. Più un settore è turbolento, maggiore è il numero delle fonti di cambiamento, e quanto maggiore è la differenza tra le imprese nelle risorse e nelle competenze, tanto maggiore è la dispersione di redditività nel settore.

Chrysler nel 1996-98 era tra le maggiori case automobilistiche per profitti. Tra il 2000 e il 2002 ha accumulato perdite per 4 miliardi, a causa della riduzione dei margini sui furgoni e del rafforzamento del dollaro e del triplicarsi del prezzo del petrolio. Questi stessi fattori hanno rafforzato la competività e la redditività di Renault e Peugeot.

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