I tipi di mercato secondo Williams – strategie aziendali

Strategia aziendale come aumentare i clienti difendere vantaggio

L’ambiente nel quale le imprese si trovano riceve delle modifiche continue per merito dei cambiamenti tecnologici; la rapidità di questi cambiamenti incide sulla tendenza alla globalizzazione dei mercati.

Secondo l’economista Williams la velocità con cui un contesto settoriale cambia e sviluppa nuovi tipi di prodotto è quell’elemento chiave che determina l’insieme del contesto settoriale: la durata del ciclo di vita dei prodotti è un fattore di estrema importanza, come è da considerare sempre il tasso di diminuzione dei costi unitari.

Secondo le teorie di Williams, prendendo in considerazione l’ampiezza del mercato, la stabilità delle relazioni fra fornitori e fra clienti, e specialmente il tasso di cambiamento tecnologico esistono i seguenti tipi di mercato:

Monopolio locale: i rapporti con i clienti vengono gestiti e fondati basandosi su stretti contatti personali, pertanto questo è un ambiente di mercato ristretto, infatti si parla di mercati localizzati o di mercati circoscritti a pochi clienti. La concorrenza all’interno dei mercati protetti è piuttosto debole e i fattori che determinano il successo sono quelli che derivano dal controllo effettivo della piazza locale e la generazione di barriere mediante i rapporti stretti con i clienti. In questo tipo di mercati vengono venduti prodotti fortemente specializzati a un insieme ristretto di clienti: in pratica parliamo di corporazioni artigiane dei tempi di oggi.

Mercati schumpeteriani: si tratta di economia che sono dotate di operatori con molta esperienza e caratterizzate da rapporti con la clientela di tipo stabile. Le quote di mercato di tipo schumpeteriano sono di tipo incostante. La concorrenza si basa in particolare sull’innovazione del prodotto e sul tipo di processo affrontato nella produzione; il tipo di mercato è molto grande geograficamente eppure differenziato in segmenti in base alla strategia. I mercati schumpeteriani sono visti come mercati dove regna la “distruzione creativa”.

Esempi di mercati di questo tipo sono il mercato dei semiconduttori, delle telecomunicazioni e realizzazione siti web.

 

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